LEONORA GENNUSA: DALLA VITA MILITARE ALL’OPERA LIRICA

di Emanuela Campanella                 

Chi conosce per la prima volta Leonora, ha subito l’impressione che sia nata per essere un soprano lirico, un po’ per la sua bellezza raffinata ed elegante, un po’ per il suo portamento che la rende sempre in perfetta sintonia con il pubblico e tutto ciò ovviamente viene confermato dalle sue grandi doti canore. 
Nessuno penserebbe che nel suo passato ci sia un trascorso nell’Esercito, ma come è riuscita a passare dalla mimetica ai vestiti in pizzo e lustrini?

L’Idea: Chi era Leonora prima di diventare soprano? 

LEONORA GENNUSA: Leonora è sempre stata una ragazza semplice che nella sua vita ha vissuto svariate esperienze, ho fatto danza classica per 12 anni, poi crescendo ho scoperto il mondo della moda ed ho fatto la fotomodella per svariate agenzie che mi hanno portato a lavorare in tre città italiane a me molto care come Roma, Firenze e Milano. A un certo punto dopo la mia maturità  mi è  stata posta la fatidica domanda: “Cosa vuoi fare da grande? “.
Avevo solo 18 anni e quindi seguendo l’esempio di mio padre, ex primo clarinetto della banda nazionale dell’esercito italiano, pensai di arruolarmi nell’esercito, ma al contempo non abbandonai mai la musica che rappresentava la mia passione più sfrenata. Decisi di fare allo stesso tempo l’addestramento nell’esercito e la preparazione per l’ammissione in Conservatorio.
Qualche giorno dopo aver fatto l’esame di ammissione mi trovai con una risposta positiva da parte del Conservatorio e di lì a poco avrei dovuto firmare per arruolarmi in modo definitivo. Bene, a quel punto ho scelto con il cuore che mi ha portato a volare sulle ali della musica!

L’Idea: Da dove è nata la passione per la lirica?
LEONORA GENNUSA: La mia passione per la lirica diviene da una quantità enorme di emozioni che l’opera mi ha sempre dato. Mamma fin da quando ero in pancia mi faceva ascoltare musica classica ed anche il mio nome “Leonora” diviene da un amore viscerale di papà verso due grandi compositori: Giuseppe Verdi e Beethoven. Nella mia famiglia ci siamo sempre circondati di artisti e musicisti, per esempio mio padre in questo momento sta lavorando per aprire svariati collegamenti tra le scuole siciliane e i Teatri più importanti che si trovano nella nostra amata Sicilia. Numerosi ad oggi sono gli incontri che vengono fatti, grazie a progetti accuratamente pensati per i ragazzi, con il Teatro Massimo di Palermo.

L’Idea: La disciplina che hai avuto durante il tuo periodo militare, ti serve nel mondo della lirica?
LEONORA GENNUSA: La disciplina e la costanza fanno parte del mio carattere, ovviamente le esperienze come frequentare un collegio nel periodo delle superiori e poi l’esercito hanno accentuato tutto questo. Credo che sia un aspetto necessario per chi voglia fare il nostro lavoro. Per cantare ci vuole passione, umiltà, costanza nello studio e soprattutto molta testardaggine e caparbietà. La mia famiglia mi ha sempre sostenuto in tutte le mie esperienze e per me sono fonte di forza e di esempio di vita.

L’Idea: Tre pregi e tre difetti di Leonora…
LEONORA GENNUSA: Tre pregi: Umile, Altruista e Forte. Tre difetti: Orgogliosa, Testarda, Altruista

L’Idea: C’è un ruolo che ancora non hai affrontato, ma che vorresti debuttare?
LEONORA GENNUSA: Una delle ultime cose che sto studiando per i miei prossimi impegni è Liù dalla Turandot di Giacomo Puccini, questo ruolo mi commuove, la forza di questa donna e l’amore che nutre dentro di sé per il suo uomo fino a compiere il gesto estremo di darsi la morte da sola; scuote l’intera scena e mi affascina immensamente.

 L’Idea: Hai un gesto scaramantico prima di entrare in scena?
LEONORA GENNUSA: Prima di entrare in scena faccio box, mi aiuta ad isolarmi dal mondo ad aumentare la concentrazione e soprattutto mi scarica, dandomi la tranquillità di cui ho bisogno. In questo modo posso entrare in modo più sereno nel mondo dei miei personaggi accogliendo dentro di me il mood di ognuno di loro.

L’Idea: Come ti vedi tra dieci anni?
LEONORA GENNUSA: Non amo guardare troppo al futuro, solo quanto basta per organizzare la mia vita, preferisco vivere nel presente con la consapevolezza di ciò che è stato il mio passato, seppur breve visto la mia giovane età. La vita mi ha messo molte volte davanti a fatti compiuti, dai quali mi sono dovuta rialzare ed ho ricominciato a lottare perché la vita è il dono più bello che abbiamo e un giorno senza sorriso è un giorno perso. La musica mi ha sempre dato la forza di superare tutto.

L’Idea: Finisci la frase: per te la musica è…
LEONORA GENNUSA: La musica trasmette a ciascuno significati diversi e a volte può comunicare cose diverse in momenti diversi ad una stessa persona. La musica non è fatta solo da note corrette, ma di passione, dedizione, intenzione travolgente.

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