La Bohème a Genova

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Musica di Giacomo Puccini

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Opera lirica in quattro quadri di Giacomo Puccini, su libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica.
da giovedì 17 dicembre, repliche 20, 22, 27, 29 dicembre 2015 – 2, 3 gennaio 2016
Regia Ettore Scola
Scene Luciano Ricceri
Costumi Cristina Da Rold
Allestimento Fondazione Festival Pucciniano
Direttore Giuseppe Acquaviva
Orchestra Teatro Carlo Felice
Coro Teatro Carlo Felice
Maestro del Coro Pablo Assante
Coro di Voci bianche Teatro Carlo Felice
Maestro del Coro di Voci bianche Gino Tanasini
boheme-puccini
CAST
PERSONAGGI INTERPRETI
Mimì Fiorenza Cedolins
Rodolfo Leonardo Caimi
Musetta Desirée Rancatore
Marcello Fabio Capitanucci
Schaunard Federico Longhi
Colline Gabriele Sagona
 pucciniBoheme
La Bohème

Bohème è una di quelle opere che fotografano lo spirito di un’epoca e lo consegnano per sempre alla memoria dei posteri. La vita di bohème, tra soffitte fredde, affitti da pagare e ambizioni artistiche, fu un fenomeno vero della Parigi ottocentesca. Quasi un mito, immortalato dal romanzo di Henri Murger Scènes de la vie de bohème (la fonte letteraria a cui si rifecero i librettisti Illica e Giacosa). I quattro quadri saltano da una situazione all’altra con la frammentarietà, il disordine, l’imprevedibilità della vita precaria degli scapestrati protagonisti: il poeta Rodolfo, il pittore Marcello, il filoso Colline, il musicista Schaunard. La loro gioventù si consuma rapidamente tra grandi aspirazioni intellettuali, denti che battono per il gelo, padroni di casa da raggirare, donne da amare e serate di baldoria al Quartiere Latino. E quando arriva la morte, in questo microcosmo povero ma allegro e vitale, è un trauma sconvolgente, a cui può seguire solo il sipario che cala sul dolore di tutti. Tanto più se la morte è quella di Mimì, prima creatura davvero indifesa nel mondo eroico del melodramma: buona e sfortunata come le figure femminili del cinema di Chaplin. La musica di Puccini è una sequela ininterrotta di invenzioni: dai desolanti accordi “vuoti” impressionisti alle trombe da fiera, già stravinskiane.
La Bohème debuttò con successo al Teatro Regio di Torino nel febbraio 1896, diretta da un Toscanini appena ventinovenne. Da allora è forse l’opera più rappresentata al mondo. Il Carlo Felice la ospita quest’anno nell’allestimento della Fondazione Festival Pucciniano, che vede la regia di un maestro del cinema italiano: Ettore Scola. Una Bohème particolare, che introduce nell’opera quello sguardo intimo sulle relazioni umane che caratterizza da sempre il cinema di Scola.

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