SIMON BOCCANEGRA A PIACENZA

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Teatro Municipale di Piacenza

Simon Boccanegra

Melodramma in un prologo e tre atti su libretto di Francesco Maria Piave
dal dramma Simon Bocanegra di Antonio Garcia Gutiérrez

 

12 marzo 2014 – ore 15.30 (Anteprima per le Scuole)
14 marzo 2014 – ore 20.30
16 marzo 2014 – ore 15.30

Interpreti:
Simon Boccanegra – Leo Nucci
Jacopo fiesco – Carlo Colombara
Gabriele Adorno – Fabio Sartori
Paolo Albiani – Alexey Bogdanchikov
Maria Boccanegra – Davinia Rodriguez
Pietro – Simon Lim
Un’ancella – Federica Vitali

Riccardo Canessa, regia e disegno luci
Alfredo Troisi, scene e costumi
Francesco Ivan Ciampa, direttore
Corrado Casati, maestro del coro
Coro del Teatro municipale DI PIACENZA
Orchestra REGIONALE DELL’EMILIA ROMAGNA

Coproduzione Fondazione Teatri di Piacenza e Fondazione Teatro Comunale di Modena

La Stagione lirica del Teatro Municipale di Piacenza prosegue con un altro titolo verdiano: Simon Boccanegra, che manca a Piacenza da ventisei anni (14 marzo alle 20,30 e il 16 marzo alle 15,30 e anteprima per le scuole il 12 marzo alle 15,30).
Si tratta di una coproduzione Fondazione Teatri di Piacenza e Fondazione Teatro Comunale di Modena che riprende il nuovo allestimento del teatro Municipale ”Giuseppe Verdi” di Salerno. Boccanegra sarà interpretato da Leo Nucci, affiancato da un cast di caratura internazionale. Sul paco: Davinia Rodriguez, Carlo Colombara, Fabio Sartori, Alexey Bogdanchikov, Simon Lim, Ernesto Petti e Federica Vitali.
Con la regia di Riccardo Canessa l’opera sarà diretta da Francesco Ivan Ciampa sul podio dell’Orchestra Regionale dell’Emilia Romagna e vedrà la partecipazione del Coro del Teatro Municipale di Piacenza, diretto da Corrado Casati.

Il soggetto di Simon Boccanegra è tratto dal dramma del romantico spagnolo Garcia Gutiérrez, autore de El Trovador, soggetto che aveva procurato a Verdi il successo più clamoroso della sua carriera. Entrambi i drammi sono incentrati sulla figura di un giovane rampollo dato per disperso e si svolgono in un ampio arco temporale. Qui si narra la storia di Simone Boccanegra, corsaro genovese che nel Trecento riuscì a salire al trono dogale grazie all’appoggio di un amico e che al termine di una vita funestata da tragici eventi – la morte della donna segretamente amata e la scomparsa della figlia – muore avvelenato da quello stesso amico.

Incentrato su un tema ricorrente nel teatro verdiano – lo scontro tra un sistema di potere e gli affetti familiari ­ Simon Boccanegra finisce per capovolgere i convenzionali rapporti di forza tra i personaggi: non solo il protagonista è il baritono, ma il suo vero antagonista non è il tenore (l’innamorato giovane e romantico) bensì il basso, mentre la donna contesa non è l’amante, bensì la figlia dell’uno (Simon) e la nipote dell’altro (Fiesco). Animano quest’opera buia, complessa e tormentata, sono destinate a sciogliersi solo dopo che l’inesorabile trascorrere del tempo ne ha levigato l’asprezza, di fatto con l’approssimarsi della morte.

Commissionata nel 1855 dal Teatro La Fenice di Venezia, l’opera debutta il 12 marzo 1857, ma non riscontra il favore del pubblico, Verdi parlerà di vero e proprio fiasco. Oltre vent’anni dopo, rimaneggiata la vecchia partitura e affidate le modifiche del libretto ad Arrigo Boito, il nuovo Simon Boccanegra va in scena, con successo, al Teatro alla Scala di Milano il 24 marzo 1881.

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