ANNO VERDIANO: Mostra “A scena aperta” a Parma

 

La Traviata, 2007, foto di Roberto Ricci, Teatro Regio di Parma

La Traviata, 2007, foto di Roberto Ricci, Teatro Regio di Parma

Mostra “A scena aperta”

Dal mestiere all’incanto, alla scoperta di linguaggi e strumenti dietro la scenografia verdiana.
Allestimento ideato e curato da Giovanni Agostinucci, percorso di visita a cura di Giuseppe Martini. In collaborazione con Fondazione Teatro Regio.
Parma, Galleria San Ludovico (Borgo del Parmigianino,2/b) 26 settembre-8 dicembre 2013

PrintIn omaggio alla convinzione di Giuseppe Verdi sull’importanza di tutte le componenti del palcoscenico per la riuscita delle proprie opere, la mostra A scenaaperta offrirà al visitatore l’eccezionale opportunità di entrare fisicamente dentro due scenografie originali di proprietà del Teatro Regio, riallestite dall’architetto scenografo Giovanni Agostinucci appositamente per l’occasione: si tratta dell’allestimento de La Traviata, regia di Giuseppe Bertolucci, scenografia di Francesco Calcagnini, che debuttò al Regio nelle celebrazioni verdiane del 2001, e di Otello regia di Pier Francesco Maestrini, scene di Mauro Carosi.

La scelta della due opere verdiane, fatta da Agostinucci, non è casuale, ma frutto di una ricerca ben precisa che tiene conto della conformazione architettonica della chiesa, dove gli spazi interni asimmetrici richiedono un inserimento delle volumetrie scenografiche in maniera geometrica. Per fare un esempio, il grande arco di Otello situato all’ingresso corrisponde alle due nicchie del perimetro di fondo. Questo inserimento permette la proiezione del mare in tempesta  perfettamente a tiro, dando l’effetto prospettico desiderato. La scelta di ricoprire di panno nero le quinte e i soffitti per annullare lo spazio superfluo della chiesa, permette di illuminare teatralmente la mostra.

Le scenografie saranno tutte percorribili liberamente all’interno, dove il visitatore potrà osservare da vicino le strutture scenotecniche e gli elementi di palcoscenico, che saranno tutti illustrati da apposite didascalie che sveleranno i meccanismi e le strategie sceniche di solito non visibili agli spettatori del teatro d’opera e dai nomi che ai non addetti ai lavori possono apparire quasi esotici: squadre, grappe, americane, carri, ciocchetti, macchine del vento, corde, contrappesi. In questo modo si avrà la straordinaria opportunità di vivere le scenografie dall’interno, percepire lo spazio scenico in cui si muovono i cantanti, immaginare i riferimenti ideali che gli interpreti devono osservare per i loro spostamenti, ricrearsi con la mente la situazione inebriante della messinscena e rendersi conto delle numerose componenti che formano lo spettacolo operistico, sulle quali l’attenzione di Verdi era sempre altissima. A ricreare con ancora maggiore vivacità la scena, il visitatore scoprirà nel cuore delle scenografie oggetti di scena che aumentano il sapore del teatro dal vivo, e alcune immagini di mare in tempesta che, scorrendo dietro la scenografia di Otello, renderanno ancora più viva la forza del palcoscenico nel momento in cui Otello irrompe fra la folla con il suo “Esultate!”, mentre in sottofondo si ascolterà la musica verdiana della scena della tempesta, così come, in loop, si ascolterà il brindisi de La Traviata trasmesso anche nel camerino della protagonista, ricostruito a ridosso della scena e arredato con tutti i ferri del mestiere. A completare il profumo di teatro con cui queste scenografie di grande impatto avvolgono il visitatore fin dal suo ingresso, le nicchie dell’ex chiesa di San Ludovico accoglieranno una coloratissima collezione di costumi di allestimenti storici verdiani del Regio di Parma, una quadreria di bozzetti di scene e figurini di costumi, di opere rappresentate al Regio, una serie di manifesti di allestimenti verdiani – da metà Ottocento ai primi anni del Duemila – del Regio che illustrano, nelle loro variazioni grafiche, i mutamenti nei decenni del gusto estetico e della comunicazione degli eventi teatrali e il modellino storico del Teatro Regio. Due schermi con immagini di un allestimento e aspetti della biografia verdiana completano il percorso, saldando così la presenza palpitante del teatro al mondo delle immagini e della vita di Verdi.

Info tecniche:

Periodo: 26 settembre – 8 dicembre 2013

Orari di apertura: tutti i giorni, tranne il martedì, dalle h 10 alle h 19

 Biglietteria: le Card e i biglietti potranno essere acquistati presso lo I.A.T. (Ufficio di Accoglienza e Informazione Turistica), la Pinacoteca Stuard e Palazzo Pigorini

 Verdi card: 8, biglietto singola mostra: intero 6, ridotto 4

 Info: www.parmacultura.it

Questa voce è stata pubblicata in Mostre, Musica, Opera, Teatro e contrassegnata con , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.