Eleganza e leggerezza per la riapertura del Teatro Filarmonico dell’Arena di Verona: Verismo e Zanetto

Di Federico Scatamburlo

Il Teatro Filarmonico dell’Arena di Verona, nel pieno rispetto delle norme di sicurezza per la pandemia in corso, ha riaperto per la prima volta della chiusura forzata e accolto un ridotto pubblico (come previsto dalle disposizioni ministeriali) con la sobrietà ed eleganza che sempre contraddistingue la Fondazione, proponendo un breve programma interamente dedicato al Verismo.

Non è passata inosservata l’emozione del pubblico presente, che ha applaudito con calore gli orchestrali, pure visibilmente emozionati, quando hanno fatto il loro ingresso in sala nello spazio rialzato di solito riservato alla buca. Complice il plexiglass che divideva i vari comparti orchestrali, le sonorità che di lì a poco avrebbero riempito il teatro, sono letteralmente state “sospese” in una dimensione spaziale inusuale, che ha amplificato e migliorato notevolmente la resa acustica, facendo cogliere ogni minima sfumatura sonora. Una nota positiva dunque, in tutta questa drammatica situazione che ci affligge da più di un anno.

La risoluta entrata in scena del direttore Valerio Galli non fa tuttavia presagire quanto avverrà poco dopo. Sono stati infatti eleganti e controllati i gestiattraverso i quali ha condotto un’attentissima orchestra sulle note di alcune belle pagine orchestrali di Pietro Mascagni, Alfredo Catalani e Francesco Cilea. Melodie raffinate dunque, interpretate con ampi respiri e magnifici legati, condivise tra direttore e orchestra in perfetta sintonia.

Senza soluzione di continuità si è passati poi a Zanetto di Pietro Mascagni. Un “operina” che concentra in soli quarantacinque minuti l’azione  tra i due unici attori in scena. Dopo il suggestivo  coro a sei voci fuori scena, Donata D’Annunzio Lombardi (Silvia) e Asude Karayavuz (Zanetto) hanno portato in scena la loro storia, semplicissima ma tutta interiore per i due personaggi.

Silvia, cortigiana annoiata dalla sua vita, vorrebbe provare l’ebbrezza dell’amore, ma non si rivela apertamente a Zanetto, menestrello cantastorie di passaggio, che vorrebbe incontrare proprio lei per puro divertimento, e quindi casualmente entrambi aprono le proprie anime l’uno all’altro, in fuggevoli momenti che gli interpreti dipingono con i colori e la feschezza quasi di un’infanzia ritrovata. Ma questo li segnerà profondamente e niente sarà più lo stesso.

Il tutto si svolge un unico ambiente scenico, illuminato ad arte da Paolo Mazzon e creato dall’Areniano professionista Michele Olcese il quale ben fa immaginare Firenze, il luogo dove avviene l’incontro dei due. Uno stile quasi Liberty, come gli abiti creati da Silvia Bonetti,  in un immaginario mondo floreale dove l’immagine della Venere incornicia e si confonde con la fragilità dell’uomo, della cortigiana, del menestrello.

Donata D’Annunzio Lombardi, non nuova a questa parte, si insinua sapientemente in questo ruolo e, se pur non accade veramente nulla che giustifichi la preziosa musica appassionata di Mascagni, proprio per questo motivo la passionalità delle mezze voci e dei sovracuti brevi ma potenti, trasmettono appieno il semplice tormento dei sentimenti nascosti e repressi di Silvia.

Asude Karayavuz veste un pregevole ruolo en travesti: con sinuosi movimenti del corpo e la bellissima voce brunita incarna un giovine inizialmente smaliziato e giocoso, ma che uscirà confuso e smarrito da questo particolare incontro.

E il calore del pubblico ha espresso infine piena soddisfazione, e non solo perché finalmente è potuto entrare nuovamente a teatro, ma perché quello a cui ha assistito è piaciuto. Per davvero.

La recensione si riferisce allo spettacolo di domenica 9 maggio 2021

Teatro Filarmonico – Stagione 2021

Antologia verista

Pietro Mascagni

Sinfonia da Le Maschere

Alfredo Catalani

Preludio atto III da La Wally op. 57

Pietro Mascagni

Intermezzo atto III (Il Sogno) da Guglielmo Ratcliff

Francesco Cilea

Intermezzo atto II da Adriana Lecouvreur

Pietro Mascagni

Intermezzo da Cavalleria rusticana

ZANETTO
Opera in un atto su libretto di Giovanni Targioni-Tozzetti e Guido Menasci
Musica di Pietro Mascagni

Silvia, cortigiana Donata D’Annunzio Lombardi
Zanetto, giovane poeta e cantore Asude Karayavuz

Orchestra e coro della Fondazione Arena di Verona
Direttore Valerio Galli
Maestro del coro Vito LombardiNuovo allestimento della Fondazione Arena di Verona

Photo credit: Ennevi

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“A riveder le stelle”: la Scala è sempre la Scala

Il Teatro alla Scala di Milano apre la stagione 2020/2021 in modo inusuale ma centra l’obbiettivo sfoggiando tutta la professionalità e capacità di un grande teatro.

Milano, 7 Dicembre 2020. Ventiquattro cantanti di grande caratura si sono avvicendati sulle note di VerdiDonizettiPucciniMassenet e Rossini, negli ampi spazi creati per questa occasione unica al Teatro Alla Scala di Milano.

Eravamo molto scettici sul risultato di questo spettacolo annunciato dal Teatro dal titolo dantesco “A riveder le stelle”, in quanto si prospettava un arduo e faticoso incastro di arti musicali, canore e visive, ma si è rivelato un bellissimo contenitore artistico, cucito con abilità sartoriale su misura per il Teatro e la Tv, andato in onda il 7 Dicembre 2020 su Rai1.

Davide Livermore, che ne ha firmato la regia, è geniale nel mettere insieme sul palcoscenico opera, cinema, teatro, balletto. In quasi tre ore di spettacolo non ci si è mai annoiati, anzi, totalmente rapiti dalla cura nei dettagli che hanno unito tutte le perfomances.

In tempi di Covid naturalmente niente pubblico in sala, sostituito interamente dall’orchestra posizionata in platea, e dal coro sui palchi; il palco interamente dedicato ai cantanti ed alle scenografie e proiezioni (D-Wok), con ampio spazio visivo e tante allusioni al cinema e alla pittura.

Scenografie mai banali, anche se riviste temporalmente e riprese da alcune produzioni precedenti, ma che non distraevano nonostante il forte impatto visivo, incastonate in quadri scenici che, con elementi ben scelti, rimandavano appunto alle varie opere dalle quali sono stati estratti i brani e le arie più significative.

Come sempre sui social non sono mancati i commenti negativi anche per questo evento in Mondovisione, per il quale però nulla si può eccepire sul lato canoro, orchestrale e registico, soprattutto per il significato intrinseco che ha avuto in questo momento, con la chiusura dei teatri, una pandemia inarrestabile e l’incertezza che serpeggia per il futuro. Annunciato come diretta televisiva però ci si accorge che era in differita sin dall’inizio, infatti non abbiamo ascoltato il duetto dalla Walkiria di Wagner che era in programma. Forse per gli stretti tempi televisivi, un vero peccato.

Certo, tutti hanno il diritto di esprimere il proprio pensiero, ma riteniamo che in un momento come questo trovare per forza “difetti” a una rappresentazione come questa sia del tutto fuori luogo, e, al contrario, da applaudire e ammirare. Quando ci capiterà un’altra occasione del genere, ed ascoltare voci così importanti riunite tutte insieme nello stesso momento?

La Scala è sempre la Scala, ed anche questa volta ha saputo far parlare di sé. La prima di stagione per Sant’Ambrogio è un rito per molti ormai, e anche se è mancato l’aspetto folcloristico con i vip, i gioielli e le pellicce, e soprattutto gli applausi di un folto pubblico, ci siamo comunque goduti un gala che ricorderemo a lungo.

Voci femminili incredibili quelle di Sonya YonchevaLisette OropesaRosa FeolaMarina RebekaKristine OpolaisElīna GarančaAleksandra KurzakMarianne CrebassaEleonora Buratto, le quali, hanno sfoggiato abilità canore meravigliose, fresche, impeccabili, spaziando da acuti sfavillanti a note medio gravi molto controllate ed emozionanti. Grazie a loro anche la moda si esibisce con l’occasione: tutte erano infatti vestite con sontuosi abiti firmati ArmaniDolce&GabbanaValentinoCurielGianluca Capannolo e Marco De Vincenzo. Abiti che si sono perfettamente integrati con i costumi di scena storici appartenenti alla collezione del Teatro.

Non da meno il comparto maschile con protagonisti del calibro di Piotr Beczala (che ha sostituito Jonas Kaufmann indisposto), Juan Diego FlórezLudovic TézierCarlos Alvarez, uno splendido Benjamin BernheimGeorge Petean, un superbo Ildar Abdrazakov. Unici cantanti italiani sul palco Luca SalsiVittorio GrigoloFrancesco MeliRoberto AlagnaMirco Palazzi e la già citata Eleonora Buratto, i quali hanno avuto un ruolo non facile: quello di rappresentare l’Italia su quel palcoscenico.

Tra i big del canto anche Placido Domingo, che tuttavia non sappiamo più in che ruolo collocare.  Ma nelle nostre memorie rimarrà sempre un grande tenore.

Riccardo Chailly sul podio ha diretto con grande trasporto un’orchestra impeccabile. Anche se la disposizione non usuale in platea poteva portare qualche problema tecnico, in quanto il Maestro dava le spalle al palcoscenico, tutto è andato liscio. Risultato comunque praticamente scontato con professionisti di questo spessore: tutto era al posto giusto, tempi perfetti, fraseggi curatissimi, cura dei minimi dettagli. Un plauso va a tutti gli orchestrali per le emozioni che sono riusciti a far arrivare al pubblico, pur attraverso l’etere.

Cento anni di musica nel programma scelto da Chailly con le arie più rappresentative del repertorio italiano e non, dal Don Carlos al Ballo in maschera, da Lucia di Lammermoor al Don Pasquale, dalla Madama Butterfly a Turandot per arrivare all’Andrea Chénier e Werther, per le quali Gianluca Falaschi ne ha curato i costumi.

Molto interessanti anche i momenti dedicati al ballo con un Roberto Bolle in ottima forma che esprime la sua arte moderna in maniera tecnologica sulle note di Davide “Boosta” Dileo e Erik Satie, e Nicoletta Manni in coppia con Timofej Andrijashenko sulle note del Gran Pas des deux dallo Schiaccianoci di Čajkovskij.

Insieme al direttore sul podio, hanno collaborato all’ottima resa della rappresentazione anche gli altri “direttori”: Michele Gamba per i balletti, Manuel Legris per il corpo di ballo, Bruno Casoni per gli artisti del coro.

Il tutto intervallato da bellissime perle narrative, sinceramente emozionanti, affidate a Maria Chiara CentoramiLinda GennariGiancarlo Judica CordigliaAlessandro LussianaLaura MarinoniMichela MurgiaCaterina MurinoSax NicosiaMassimo PopolizioMaria Grazia SolanoMarouane Zotti.

Bastavano questi nomi appena citati a introdurre, presentare e chiudere il programma ed avremmo potuto decisamente fare a meno di una scontatissima Milly Carlucci in coppia con un attempato Bruno Vespa, i cui ruoli sono stati del tutto inutili.

Insomma di “stelle” ne abbiamo viste tante e tutte insieme. Con i suoi versi possiamo definire “profetico” il sommo Dante, sotto alcuni punti di vista, ma contiamo sia di buon auspicio per un futuro che ci riporti alla normalità ed a ripopolare presto i teatri per godere dal vivo della musica. Che sarà sempre il patrimonio più importante della magnifica cultura italiana ammirata da tutto il mondo.

Salvatore Margarone

La recensione si riferisce allo spettacolo del 7 dicembre 2020

Photo©TeatroallaScala

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Tommaso Traetta debutta al Teatro Petruzzelli in un programma dedicato alle eccellenze pugliesi

Articolo di Tiziano Thomas Dossena

Finalmente il Traetta Opera Festival può asserire che il “suo” Traetta ha debuttato al Teatro Petruzzelli.

È accaduto così, una sera di novembre, nel Politeama più prestigioso della loro regione. Non si scriverà, come nelle cronache d’un tempo, di una sala gremita di gente accorsa per festeggiare una prima di indiscusso valore storico e musicale. Il Teatro Petruzzelli era vuoto. In questo 2020 funestato da una sordida epidemia che ci ha trovato impreparati e vulnerabili, il pubblico non poteva essere a teatro. Ma nessuno può fermare il corso naturale dell’Arte che, quale radice inestricabile, rinasce dove e quando non ce lo si aspetterebbe con la forza dei suoi millenni di creatività e passione. Adeguandosi, reinventandosi, in attesa di eccellere come le è dovuto. Da sempre.

È con questo spirito che il tempio della musica barese ha aperto le porte ad un’altra eccellenza regionale come l’Orchestra Sinfonica Metropolitana di Bari, storico orgoglio del capoluogo, legata al Traetta Opera Festival da un forte e duraturo sodalizio in un’ottica di riscoperta e valorizzazione, spesso, del grande repertorio musicale pugliese. Il suo direttore artistico Marco Renzi, ha voluto affidare il concerto all’esperienza e al carisma di Vito Clemente in un programma dedicato alle eccellenze pugliesi che è stato, non a caso, inaugurato con la Ciaccona dall’Antigone di Tommaso Traetta per poi proseguire con Florilegio ’83 di Raffaele Gervasio e la partecipazione della giovanissima violinista Maria Serena Salvemini nel Concerto op. 22 per violino e orchestra di Wieniawsky.

Già, Traetta. Non poteva avere un debutto convenzionale: scorrendo la sua biografia non avrebbe davvero fatto al caso suo! E così è stato. Il concerto, trasmesso in streaming, è stato seguito da molti spettatori e resterà negli annali per aver rappresentato finalmente un riconoscimento atteso per il celebre compositore bitontino. Oggi è un’intera città ad essere fiera dei suoi concittadini illustri e a riconoscere l’alacre lavoro di ricerca e valorizzazione svolto sin qui dal Traetta Opera Festival e dalle altre realtà cittadine che hanno sempre mantenuto vivo il fuoco sacro del genio musicale del “loro” Tommaso.

Un nome che ci auguriamo di vedere più spesso nei cartelloni più blasonati accompagnato da chi, come Vito Clemente, non ha mai smesso di credere nella ricerca e nel valore di Traetta e del grande repertorio identitario pugliese. Un sincero ringraziamento va alla fiducia e alla sensibilità di chi non ha mai smesso di credere in loro, a cominciare dal Sindaco Michele Abbaticchio e dall’Assessore al Marketing territoriale e Vice Sindaco Rocco Mangini. Un plauso all’Orchestra Sinfonica Metropolitana, al Sindaco Antonio Decaro, alla Dirigente Maria Grazia Magenta e alla Consigliera Francesca Pietroforte per tener viva una risorsa tanto preziosa come l’I.C.O. e al Direttore Artistico Marco Renzi per la riuscita della serata. Un pensiero colmo di gratitudine alla memoria del Maestro Gervasio e l’augurio di un futuro di successi all’eccellente Maria Serena Salvemini.

PER IL LINK AL CONCERTO CLICCA SULL’IMMAGINE SOTTOSTANTE

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IL ROSSINI OPERA FESTIVAL AL VIA IN STREAMING

La sessione autunnale del Rossini Opera Festival, originariamente in programma dal 1° al 29 novembre, è stata rimodulata alla luce del nuovo Dpcm che non autorizza la presenza di pubblico all’interno dei teatri durante gli spettacoli.

Il programma, in gran parte confermato, prenderà il via sabato 14 novembre alle 20.30 al Teatro Rossini con l’esecuzione di una selezione dei Péchés de vieillesse da parte del pianista Alessandro Marangoni; seguiranno domenica 15 novembre alle 20.30 al Teatro Rossini due vere e proprie rarità, mai eseguite al ROF, come la Messa di Milano e il Miserere. In ottemperanza alle norme anti Covid, i concerti saranno eseguiti senza pubblico e trasmessi in streaming gratuito.

Confermate anche le due produzioni liriche. Quanto al Barbiere di Siviglia, messo in scena da Pier Luigi Pizzi al ROF 2018, esso andrà in scena come previsto al Teatro Rossini mercoledì 25, venerdì 27 e domenica 29 novembre. Il classico Viaggio a Reims ideato da Emilio Sagi, ripreso da Matteo Anselmi, con gli allievi dell’Accademia Rossiniana 2020, sarà proposto giovedì 26 e sabato 28 novembre al Teatro Rossini. Qualora i nuovi decreti lo permettessero, gli spettacoli saranno aperti al pubblico, contingentato secondo le norme di sicurezza previste.

Il barbiere di Siviglia vedrà Michele Spotti dirigere l’Orchestra Sinfonica G. Rossini e il Coro  del Teatro Ventidio Basso (Maestro del Coro Giovanni Farina) ed un cast composto da Juan Francisco Gatell (Conte d’Almaviva), Carlo Lepore (Bartolo), Aya Wakizono (Rosina), Iurii Samoilov (Figaro), Michele Pertusi (Basilio), Elena Zilio (Berta) e William Corrò (Fiorello/Ufficiale). Il viaggio a Reims sarà diretto da Alessandro Cadario sul podio dell’Orchestra Sinfonica G. Rossini. Miserere e Messa di Milano saranno diretti da Ferdinando Sulla, alla guida della Filarmonica Gioachino Rossini e del Coro del Teatro della Fortuna (Maestro del Coro Mirca Rosciani); il Miserere sarà interpretato da Manuel Amati, Antonio Garés e Grigory Shkarupa; ad essi, nella Messa di Milano, si aggiungerà Svetlina Stoyanova.

“Abbiamo deciso di proporre gratuitamente a tutti in streaming i due concerti in programma a metà novembre – sottolinea il presidente del Festival Daniele Vimini -. In questo momento è importante che istituzioni come la nostra tengano accesa la fiamma della cultura e che offrano agli operatori del settore una prospettiva concreta di futuro. Se non sarà possibile riaprire al pubblico, anche Il barbiere di Siviglia Il viaggio a Reims verranno regalati al mondo in streaming; abbiamo il dovere di fare la nostra parte per la salvaguardia e il rilancio della cultura e del lavoro nel nostro paese”.

Così spiega la decisione il Sovrintendente del Rossini Opera Festival Ernesto Palacio: “Tutto si svolgerà nel rigoroso rispetto delle norme di sicurezza, in stretto coordinamento con le autorità dello Stato. Le prove si terranno mantenendo tutte le precauzioni necessarie alla tutela della salute di artisti e maestranze, nei confronti dei quali sentiamo la responsabilità di garantire loro anche la possibilità di continuare a lavorare, ovviamente nella massima sicurezza. Speriamo fortemente che il 25 novembre i teatri possano riaprire, e vogliamo farci trovare pronti ad offrire il frutto del nostro lavoro a chi potrà e vorrà esserci”.

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Il piacere della Musica Classica

Un concerto al mese offerto ai giovani della fascia di età tra i 14 e 18 anni.
Un percorso nella musica, un incontro con i suoi interpreti, un accordo tra generazioni, un piacere condiviso.
Giovani e musica è un binomio perfetto, eppure quella “colta” o “classica” sembra essere considerata dai più, noiosa e incomprensibile. Per alcuni, bisogna aspettare l’età adulta per scoprire la sua bellezza mentre per chi ha la possibilità di ascoltarla in giovanissima età, se ne innamora a primo ascolto.Di qui la volontà, da parte di questa etichetta, di provare a far ascoltare dal vivo musica classica eseguita da grandi esecutori, senza il filtro della spiegazione ma con la cura di chi educa alla sensibilità, alla formazione del gusto; uno shock estetico accompagnato dalla carezza del maestro che insieme all’esecuzione sa consegnare con le parole quello che serve per orientarsi nella conoscenza.A questa iniziativa abbiamo voluto dare un forte valore educativo coinvolgendo gli stessi musicisti; abbiamo chiesto loro di considerare la loro partecipazione un regalo fatto ai ragazzi, come fossero i loro figli a cui insegnare a fare esperienza della bellezza.L’adesione all’iniziativa è stata immediata e generosa. Maestri di fama internazionale, esecutori di grande prestigio, giovani musicisti di talento: una gara di entusiasmo e disponibilità che ci ha commossi ed onora.

I concerti si terranno presso la sede di Digres­sione in Via Santa Colomba 6 a Molfetta per un numero massimo di 20 ragazzi nel rispetto delle disposizioni sanitarie anti COVID-19.Procurarsi i biglietti d’ingresso omaggio è facile: presso il proprio istituto scolastico superiore o direttamente presso la sede di Digressione.
A breve la data del primo concerto.
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ANTONY WALKER RACCONTA IL SIMON BOCCANEGRA DI GIUSEPPE VERDI NEL WEBINAR ORGANIZZATO DA IIC E WASHINGTON CONCERT OPERA

WASHINGTON\ aise\ – Simon Boccanegra è una delle opere meno conosciute di Giuseppe Verdi, ma la maggior parte degli amanti dell’opera direbbe che è una delle sue più belle. Questa storia cupa, che prende il nome da un Doge di Genova realmente esistito nel XIV secolo, è un’eccellente dimostrazione del genio musicale e dell’intuito di Verdi.
Pieno di contrasti sottili ma ben bilanciati, Simon Boccanegra è una miscela di potente dramma politico e personale con un ruolo da protagonista impegnativo degno dei suoi rivali in Macbeth o Rigoletto.
Al Simon Boccanegra di Verdi è dedicato il prossimo webinar organizzato dall’Istituto Italiano di Cultura di Washington DC nell’ambito della serie “Opera e contesto”. A tenere la conferenza sarà il maestro Antony Walker, direttore artistico della Washington Concert Opera e acclamato direttore ed esperto dell’opera di Verdi, che guiderà i partecipanti attraverso le note e il contesto di questa rara gemma. La presentazione sarà accompagnata da spezzoni selezionati dell’opera estratti da un concerto virtuale eseguito dal brillante cast della WCO.
Il webinar, organizzato in collaborazione con la Washington Concert Opera, si terrà sulla piattaforma Zoom il 6 ottobre alle ore 16:00 ET, in lingua inglese. (aise)

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AL VIA LA 72ª STAGIONE LIRICA DELL’ ENTE LUGLIO MUSICALE TRAPANESE

Prende il via venerdì 14 agosto alle 21.00 al Chiostro di San Domenico a Trapani la 72ª stagione lirica del Luglio Musicale Trapanese.

La serata inaugurale si aprirà con Ba-ta-clan, in seconda rappresentazione domenica 16 agosto e sarà diretta da Mirco Reina con un cast composto da Erika Tanaka ( Fé-an-nich-ton), Carmine Riccio (Ké-ki-ka-ko), Giuseppe Esposito (Ko-ko-ri-ko ), Alessandro Fiocchetti (Fé-ni-han ). La regia è curata da Victor Garcia Sierra con assistente alla regia Teresa Gargano,  coadiuvati da Danilo Coppola per scene e costumi e da Giuseppe Saccaro per le luci. Il coro è preparato dal M° Fabio Modica.

La seconda produzione lirica in programma è Il Maestro Cimarosa, un viaggio tra le migliori produzioni del compositore Domenico Cimarosa con il regista ed interprete Marco Filippo Romano. Danilo Coppola per scene e costumi e  Giuseppe Saccaro per le luci.

Il Matrimonio Segreto, il Maestro di Cappella sono alcuni dei titoli che saranno interpretati. L’Orchestra del Luglio Musicale Trapanese sarà diretta da Lorenzo Orlandi. Lo spettacolo andrà in scena il 22 e il 25 agosto alle 21.00 al Chiostro di San Domenico a Trapani.

Venerdì 28 agosto e in replica domenica 30 agosto alle 21.00 al  Teatro Giuseppe Di Stefano a Trapani sarà la volta di Norma, il capolavoro di Vincenzo Bellini con regia, scene e luci di Raffaele Di Florio e i costumi di Lucia Imperato. Dirige sul podio l’orchestra e il coro del Luglio Musicale Trapanese il M° Andrea Certa. Il coro è guidato dal M° Fabio Modica.

Il soprano Desirée Rancatore vestirá i panni di Norma, Alessia Nadin quelli di Adalgisa. Ed ancora Pollione sarà interpretato da Giulio Pelligra, Oroveso da Cristian Saitta, Clotilde da  Simona Di Capua ed infine Flavio da Saverio Pugliese. Il racconto si svolge nelle Gallie al tempo della dominazione romana e la sacerdotessa Norma, figlia del capo dei druidi Oroveso, è stata l’amante segreta del proconsole romano Pollione, dal quale ha avuto due figli all’insaputa di tutti, cresciuti dalla fedele serva Clotilde.

I CONCERTI AL CHIOSTRO DI SAN DOMENICO E IL REQUIEM DI MOZART IN VIA TORREARSA A TRAPANI

Novità della 72ª stagione lirica del Luglio Musicale Trapanese saranno i concerti da camera e sinfonici che animeranno la suggestiva scenografia naturale del Chiostro di San Domenico a Trapani e si svolgeranno tutti alle 21.30.

Grande attesa per il Concerto ”Le notti incantate” di Antonio Vivaldi che si svolgerà sabato 15 agosto. L’Orchestra del Luglio Musicale Trapanese sarà guidata dal M° Massimo Coco, direttore e violino solista. Il programma, tutto dedicato alle composizioni dell’autore veneziano, il «prete rosso», esponente di spicco del periodo barocco prevede l’esecuzione del Concerto per Flauto in Sol min. RV 439, del Concerto per Fagotto e archi RV 121 “La notte”, Le quattro stagioni RV 269, RV 315, RV 293, RV 297.

A seguire lunedì 17 agosto, alle ore 21.30, sempre al Chiostro di San Domenico, un concerto dal titolo “Maestri all’opera”, Chiara Pulsoni, Laura Maria Sassu, Andrea Certa, Lorenzo Orlandi, Mirco Reina. Direttori e pianisti del Luglio Musicale Trapanese insieme per una serata all’insegna della musica.

E’ tutta francese l’ispirazione della soirée e tanti sono i musicisti trapanesi del concerto in programma venerdì 21 agosto con Settimino op. 65 di C. Saint Saens, Overture su temi ebraici Op.34 di Sergei Sergeevič Prokofiev, Zingaresca per violino e orchestra di Pablo de Sarasate. Quest’ultima eseguita dal giovanissimo talento trapanese, Manuel Burriesci. Conclude il concerto il Sestetto fp 100 di Francis Poulenc.

Giovedì 27 agosto sarà la volta de La Serenata n. 10 in Si bemolle maggiore K 361, nota anche come Gran Partita, opera di Wolfgang Amadeus Mozart considerata profondamente innovativa nel modo di concepire la partitura per strumenti a fiato. Il concerto, con alcuni elementi dell’Orchestra del Luglio Musicale Trapanese, sarà diretto dal M° Manuela Ranno.

Il ciclo dei concerti si concluderà sabato 29 agosto, nel centro storico di Trapani, nell’elegante Via Torrearsa, con la Messa di Requiem in Re min. K 626 di Wolfgang Amadeus Mozart interpretata da solisti di caratura nazionale e internazionale come Clara Polito, Simona Di Capua, Tatsuya Kashi, Cristian Saitta. Dirige l’Orchestra del Luglio Musicale Trapanese il M° Andrea Certa. Il coro sarà istruito dal M° Fabio Modica.

 

Per non lasciare un vuoto nell’offerta culturale estiva di Trapani e non rinunciare ad un festival ormai consolidato nel panorama regionale e nazionale, il Luglio Musicale Trapanese – Teatro di Tradizione ha creato un programma con una gestione di pubblico e artisti in piena sicurezza, così dichiara Giovanni De Santis, direttore artistico dell’Ente. Le esigenze legate all’emergenza sanitaria ci hanno costretti a rivoluzionare la programmazione che è stata rimodulata garantendo la varietà e la qualità artistica che ha sempre caratterizzato i cartelloni del Luglio Musicale. Quest’anno, inoltre, accanto ad artisti di profilo nazionale e internazionale vi sarà una significativa presenza di artisti siciliani, in un’ottica di promozione delle carriere dei nostri conterranei più meritevoli”.

 

La 72ª stagione lirica dell’Ente Luglio Musicale Trapanese si fregia dei patrocini del Comune di Trapani, del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, della Regione Sicilia – Assessorato Regionale del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo e dell’Assessorato dei Beni Culturali e dell’Identità siciliana.

 L’Ente Luglio Musicale Trapanese si avvale anche della collaborazione di importanti realtà culturali locali: in particolare il Conservatorio di Musica “Antonio Scontrino”, l’Associazione “Amici della Musica” di Trapani, il Goethe Institut, l’ Istituto di Cultura Italo Tedesco – sezione Trapani. 

Main sponsor: l’Atm Spa Trapani, l’azienda di trasporto e mobilità della città.

 

Storia dell’Ente Luglio Musicale Trapanese

Una storia antica e nobile, quella del Luglio Musicale Trapanese: fondato a Trapani nel 1948 per sopperire alla mancanza dello storico teatro Garibaldi, colpito dalle bombe degli alleati. Artefice dell’impresa fu il direttore d’orchestra trapanese Giovanni De Santis che insieme ad un gruppo di colti sognatori fu capace di trasformare i giardini ottocenteschi di Villa Margherita di Savoia, in uno dei più prestigiosi teatri all’aperto d’Italia. Il 26 novembre 2003 con Decreto del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, il Luglio Musicale Trapanese è stato riconosciuto “Teatro di Tradizione”: uno dei 28 d’Italia. L’Ente opera anche nel periodo invernale, nel Teatro “M° Tonino Pardo”, ubicato all’interno del complesso edilizio che ospita il Conservatorio di Musica di Trapani. Dal 2014, il Luglio Musicale Trapanese è diretto da Giovanni De Santis, nipote del fondatore, che ha avviato una profonda attività di risanamento e di rilancio, restituendo all’Ente, dopo un lungo periodo di crisi, una posizione di primo piano tra i teatri di tradizione del Paese. L’Ente Luglio Musicale Trapanese – Teatro di Tradizione è una fabbrica della cultura dell’opera lirica e della musica, di rilevanza nazionale ed internazionale che crea, realizza e diffonde prodotti culturali di alta qualità artistica e creativa, incentrati su valori capaci di coniugare innovazione e tradizione e di generare esperienze uniche in grado di soddisfare le nuove tendenze di consumo culturale. L’Ente Luglio Musicale Trapanese è un attrattore significativo all’interno del sistema di sviluppo turistico culturale della città di Trapani.

Importante iniziativa è «Medithéâtres – Grande musique dans les anciens théâtres de la Méditerranée», un progetto di cooperazione transfrontaliera avviato nel 2018 e continuato nel 2019 con la Tunisia, con la messa in scena dell’Aida all’anfiteatro romano di El Jem e al Teatro antico di Cartagine e un Gran Galà della Lirica al teatro antico di Cartagine. Il progetto ha visto la partecipazione di partner di alto profilo quali l’Ambasciata d’Italia e Istituto Italiano di Cultura di Tunisi, il Ministero degli Affari Culturali della Tunisia, il Festival International de Carthage, il Festival International de Musique Synfonique d’El Jem e tanti altri partner che hanno dato supporto al Luglio Musicale per l’allestimento, la promozione e la messa in scena delle opere.

 

 

LA 72ª STAGIONE LIRICA DEL LUGLIO MUSICALE TRAPANESE IN SICUREZZA.

La 72ª stagione lirica dell’Ente Luglio Musicale Trapanese, come tutti, si adegua alle misure di Contenimento del Coronavirus:

1_ Sarà obbligatorio per il pubblico usare la propria mascherina all’ingresso e all’uscita dal teatro e per tutti gli spostamenti all’interno dello stesso.

2_ Non sarà obbligatorio l’uso della mascherina quando si è seduti al posto, essendo gli spettatori distanziati e all’aperto.

3_ Il pubblico sarà invitato a mantenere il distanziamento di un metro dagli altri spettatori durante l’ingresso e durante l’uscita dal Teatro.

4_ I posti a sedere rispetteranno il distanziamento di un metro l’uno dall’altro, i congiunti potranno sedersi accanto.

5_ Sarà vietato l’ingresso agli spettatori in presenza di febbre o di altri sintomi riconducibili al Virus.

6_ Gli spazi in ingresso ed uscita saranno dotati di dispenser disinfettanti.

7_ L’ingresso in sala avverrà in maniera contingentata per evitare assembramenti.

 

 

BIGLIETTI

 

PER GLI EVENTI AL CHIOSTRO DI SAN DOMENICO

Intero € 10,00

Ridotto [Under 18] € 7,00

  • Botteghino del Luglio Musicale Trapanese, Trapani, Villa Comunale, Viale Regina Margherita,

tel 0923 29290, dal lunedì al sabato ore 17.30 / 20.00

Il concerto del 29 agosto sarà gratuito.

 

NORMA

PLATINUM – Intero € 30,00 | Ridotto* € 20,00

GOLD – Intero € 25,00 | Ridotto* € 15,00

SILVER – Intero € 15,00 | Ridotto* € 10,00

*Under 18

[ Settori a pianta libera ovvero senza file e posti numerati.]

  • Botteghino del Luglio Musicale Trapanese, Trapani, Villa Comunale, Viale Regina Margherita,

tel 0923 29290, dal lunedì al sabato e domenica 30, ore 17.30 / 20.00.

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Rediscovered Operas Series, un concetto innovativo per risvegliare l’interesse nelle opere dimenticate.

La collana editoriale “Rediscovered Opera Series” è stata creata da Idea Press per proporre la riscoperta di alcune opere dei secoli XVIII e XIX. Erano opere scritte e messe in musica che, per ragioni incomprensibili, non hanno avuto la risposta che meritavano nel mondo della musica e dell’opera o hanno avuto successo, ma sono state dimenticate nel corso degli anni. Il loro obiettivo è di presentare i libretti originali con un editing che non cambia né lo stile di scrittura né la lingua del testo originale, ma corregge eventuali errori di battitura e omissioni causate dal danno che i libretti originali potrebbero aver subito.

A ciò gli autori hanno aggiunto una breve ma appropriata biografia del librettista e del compositore, una storia del teatro in cui l’opera è stata eseguita per la prima volta e, quando disponibile, prefazioni, articoli e introduzioni dei tempi che offrono una migliore comprensione del contenuto dei libretti, sia come composizioni poetiche sia come racconti. Speriamo che questa loro impresa contribuisca a riaccendere l’interesse dei musicologi e del grande pubblico in queste meritevoli e meravigliose opere.

 

 

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STAY HOME WITH RUSSIAN SEASONS: ONLINE BALLETTI E OPERE DELLE COMPAGNIE RUSSE

ROMA\ aise\ – Il progetto culturale internazionale “Le Stagioni Russe” continua, a causa della pandemia da coronavirus, la propria attività online, nell’ambito del progetto “Stay home with Russian Seasons”, attraverso il quale vengono resi accessibili i materiali video delle compagnie artistiche russe e degli enti di cultura importanti che hanno preso parte delle “Stagioni Russe-2020” e delle sue edizioni precedenti.
Quella in procinto di partire sarà dunque la terza settimana del progetto e sarà dedicata agli eventi più brillanti de “Le Stagioni” svoltesi in Italia e Germania. Ieri il primo, mercoledì e venerdì altri due, sono gli spettacoli che il progetto offrirà al pubblico.
Durante il primo appuntamento, svolto ieri, è stata “La bohème” di Puccini la protagonista.


Per l’appuntamento di domani, invece, alle 19.00 gli ammiratori della cultura russa potranno assistere online al grandioso balletto sul ghiaccio di Il’ja Averbukh “Romeo e Giulietta”, (che è stato presentato su uno dei palchi scenici più famosi d’Europa – sull’Arena di Verona – nell’ambito delle “Stagioni Russe” in Italia).
“Per me – osserva Il’ja Averbukh – lo spettacolo “Romeo e Giulietta” ha rappresentato la conferma del fatto che ormai abbiamo raggiunto un livello veramente nuovo nel mettere in scena gli show sul ghiaccio. È infatti uno show di altissimo livello mondiale. Siamo riusciti a creare un balletto che per le sue dimensioni, per le soluzioni visuali e scenografiche ardite supera in grande misura tutto ciò che era stato creato prima di esso”.
Lo spettacolo di venerdì prossimo, infine, sarà sempre alle 19.00 e proporrà il concerto della compagnia di camera “I solisti di Mosca”, diretta da Yurij Bashmet, svoltosi nell’ambito del concerto della chiusura solenne del progetto delle “Stagioni Russe” in Germania. Nella celebre Elbphilarmonie – Sala filarmonica sull’Elba – i musicisti hanno eseguito i pezzi musicali di Alfred Shnitke (“Sonata in trio per l’orchestra d’archi”), Kuz’ma Bodrov (“Cinque riflessi sul tema del capriccio di Paganini”), Piotr Ciajkovskij (sestetto d’archi “Souvenir de Florence”). È degno di nota che l’evento abbia avuto luogo nell’anno dell’85-esimo anniversario della nascita di A. Shnitke. Si ricorda che quella sera alla Elbphilarmonie erano presenti anche molti personaggi importanti, tra cui l’ex Cancelliere federale tedesco Gerhard Schröder che ha elogiato con tanta ammirazione l’esecuzione musicale del collettivo russo. Grazie al progetto Stay home with Russian Seasons la registrazione ufficiale del concerto è accessibile a tutti gli amanti della musica classica.
“Il progetto delle “Stagioni” – sostiene il direttore dell’Ente autonomo non commerciale “Le Stagioni Russe” Alexej Lebedev – ha superato i confini nazionali e statali. L’idea di creare un servizio online ha già trovato sostenitori negli Ambasciatori plenipotenziari dei Paesi che partecipano direttamente al progetto, nonché tra gli esponenti della cultura. Stiamo continuando la nostra attività e prepareremo degli eventi speciali interessanti per chi ci segue. La nostra missione comune, nel superare le odierne difficoltà, è quella di coltivare la bellezza, sostenerci a vicenda, conservare i legami culturali e conoscere meglio l’un l’altro”. (aise)

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Luigi Capotorti, violinista di talento e compositore di spicco nel panorama musicale napoletano nella prima metà dell’800, riscoperto con gli inediti.

LUIGI GIUSEPPE CAPOTORTI
(1767 – 1842)
Coro polifonico “L. Capotorti”
diretto dal M° Nicola Petruzzella
note di Annamaria Bonsante
Digressione Music, 2020
In occasione dell’anniversario della nascita di Luigi Giuseppe Capotorti,  l’Associazione omonima ha ideato, progettato e realizzato un percorso di studi e di riscoperta che desse il giusto valore alla figura e all’opera del compositore molfettese. Sicuramente una sfida contro l’oblio del tempo e insieme un atto dovuto di conoscenza rivolto alle nuove generazioni perché ne abbiano memoria. Il disco e la pubblicazione in edizione critica, sono il frutto di questa ricerca. Il Maestro Luigi Capotorti fu violinista di talento e compositore di spicco nel panorama musicale napoletano. Ebbe successo e fama nella prima metà dell’Ottocento e insieme ai tanti musicisti pugliesi che studiavano e operavano a Napoli fu parte di quell’ “attivismo mercantile”, che caratterizzò, come ha scritto il critico Moliterni, il dinamismo musicale di quel tempo. Le sue opere, eseguite e salutate con grande interesse dal pubblico dell’epoca e riconosciute dalla critica del tempo, meritano ancora oggi una grande attenzione da parte di tutti.
L’incontro con l’etichetta pugliese Digressione Music che da anni s’impegna nel recupero, valorizzazione e pubblicazione di repertori inediti, ha reso possibile l’incisione di questo repertorio.Il programma di questo disco si sofferma su alcune sue pagine sacre e strumentali, eseguite in versione originale con edizioni d’uso filologiche e non attraverso arrangiamenti o trascrizioni.
Le fonti scelte sono rare, alcune poco note, alcune autografe, tutte custodite in Italia: la “Nuova Messa per solennità festiva” dell’Archivio Storico Diocesano di Molfetta; l’arietta “Innocente Verginella” appartenente al Fondo delle Benedettine di San Severo; “L’Augurio del Santo Natale” e la “Sinfonia scritta a piena orchestra e ridotta per P.F.” provenienti dalla Biblioteca di San Pietro a Majella; il “Divertimento grazioso” custodito a Milano nel Fondo Noseda del Conservatorio.
Un lavoro rigoroso ed un’esecuzione coerente che fanno di questo disco un ulteriore prezioso tassella nella composizione del tessuto musicale Pugliese storicamente passato ma che continua ad animare la feconda e ricca attività musicale meridionale.LUIGI GIUSEPPE CAPOTORTI
(1767 – 1842)
Coro polifonico “L. Capotorti
Barbara Massaro Soprano
Antonella Colaianni Mezzosoprano
Francesca Faleo Violino
Vito della Valle di Pompei Pianoforte
Nicola Petruzzella Direzione
note di Annamaria Bonsante
Digressione Music, 2020   Nuova Messa per Solennità Festiva

1.  Kyrie
2.  Gloria in excelsis
3.  Domine Deus
4.  Qui tollis
5.  Qui sedes
6.  Cum Sancto Spiritu
7.  Divertimento grazioso
8.  L’augurio del Santo Natale
9.  Sinfonia
10. Innocente verginella

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